Il giardino all'Italiana

Il giardino di Villa Bettoni

Al centro di un vasto parco, ricco di uliveti e agrumeti, solcata da deliziose vallette, tra lauri e allori, il giardino di delizie di villa Bettoni è reso unico dalla scenografica architettura armoniosamente raccordantesi al palazzo. Tale architettura è detta Prospettiva e sfruttando appunto gli effetti prospettici mena l’occhio al sommo di un viale alberato su cui doveva sorgere un tempietto dedicato ad Apollo. 

Dei fratelli Bettoni che edificarono la villa attuale, Carlo, che pure aveva seguito tutta la fabbrica del palazzo, si rivelò purtroppo contrario a questa progetto. Ciò, molto probabilmente, in quanto in qualità di ingegnere agricolo, mal sopportava di vedere sacrificate piante produttive alla scenografica architettura della Prospettiva (che pure incorpora e valorizza due limonaie e vari edifici agricoli). Furono perciò principalmente i fratelli Gian Maria prima e Delay poi che seguirono i lavori, diretti dall’architetto fiorentino Amerigo Vincenzo Pierallini. Il primo risiedeva a Genova, il secondo a Napoli. In quei luoghi, a contatto con gli stili internazionali che andavano affermandosi allora, specie nelle regge, i due fratelli avevano sviluppato un gusto per la grandiosità che cozzava con l’opinione di Carlo, secondo cui, almeno nel giardino, tutta la costruzione andava sviluppata con soli elementi naturali. 

Il giardino di Villa Bettoni, così come il palazzo, è arricchito da sculture di Gian Battista Locatelli, ospita tre fontane principali, alimentate da fonti interne al parco, una grotta artificiale su modello di analoghi genovesi e due magnifiche terrazze che attraversando la strada lo collegano al corpo della villa, spaziando sul lago.